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Le nuove convergenze parallele politiche italiane

Prima che il Capo dello Stato decida sul da farsi anticipiamo , nonostante inesperti  della politica e del tutto disinformati delle manovre in corso, quella che sarà la soluzione logica di questa crisi “ apparente” . Ci sarà un Prodi bis con una sinistra radicale “bacchettata” e “impaurita” dal ritorno dell’”uomo nero” e una maggioranza rafforzata con il pescaggio  dei soliti eletti in una lista che migrano per opportunismo (ovviamente mascherato da crisi d’identità) nell’altra .  Quando un parlamentare ha una lecita crisi personale   , invece di tradire, deve dimettersi per rispetto di chi lo ha eletto e aspettare di essere letto nell’altra lista.

D’altronde la crisi di fatto non c’è mai stata ed ingenua ,al solito, è stato il centro destra che ci ha creduto (sono dei semplicioni!) .Ci è stato solo un avvertimento del capo del governo  ai doppiogiochisti   attaccati alla poltrona di governo e  alla  piazza , due posizioni quasi sempre incompatibili . Ma d’altronde i politici italiani sono figli delle “convergenze parallele” !