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il porcellum italiano

Anche gli  italiani hanno assistito al recente trionfo del sistema democratico americano, celebrato ancora una volta con l’elezione popolare di novembre del Presidente. Il nostro sentimento comune è stato di invidia  a confronto con il nostro  “porcellum” elettorale  che impedisce  non solo di processare sul piano penale (per bancarotta fraudolenta) e civile (per risarcimento danni) i responsabili di questa nostra crisi strutturale ma neppure di rottamare questi nostri vecchi ed obsoleti governanti , al potere dinastico da 40 anni .
L’onesto Monti ha fatto la parte dell’Ufficiale Giudiziario  incaricato di estorcere i soldi ai deboli per turare le falle dei malgoverni forti , impotente a colpire le cause dei nostri mali , cioè il potere in mano a centrali delinquenziali . L’omicidio Pecorelli , la mancanza di alternanza al potere , sempre  dominato dalle stesse figure, l’indagine sulla trattativa Stato-Mafia sono alcuni degli indizi che porterebbero ad inquietanti conclusioni . Aspettiamo e speriamo nella Magistratura.
Praticamente Monti ha fatto un gioco delle tre carte : sotto la minaccia di impossibilità di pagamento di pensioni e stipendi dei cittadini a causa della crisi , ha prelevato i risparmi  di una vita degli stessi cittadini (con l’IMU e con i tagli sulle pensioni , escluse quelle dei politici) per non far perdere loro i diritti acquisiti  .
Il sogno italiano della “casa” è stata colpito ed affondato : chi disponeva ante Monti di un Patrimonio immobiliare , oggi ha perso più del  50% del suo valore e, in aggiunta, è diventato un “prigioniero politico” perché non riesce neppure a svenderlo per emigrare o pagare le tasse . Il crescente numero dei senza lavoro sta poi creando gravi problemi  di sicurezza .
Il risultato di questo nostro “porcellum” in senso lato , su tutto, che ha reso i potenti sempre più ricchi ed arroganti e i cittadini sempre più poveri e bastonati è che , per le Leggi di mercato, l’Italia è certamente fallita sul piano tecnico . Il disavanzo è pari al 126% del PIL ; il tasso di disoccupazione è superiore al 10% ; la produttività è calata del 30% rispetto alla Germania nell’ultimo decennio; la corruzione è al 69o posto nel Mondo ( affiancati al Ghana ) ; il livello di burocrazia è ai primi posti nel Mondo (affiancati al Venezuela dove sono necessari 144 giorni per avviare un’attività commerciale) ; il livello di tassazione delle imprese è il più alto del Pianeta (ufficialmente è poco al di sotto del 50% , come in Danimarca, ma in pratica è pari al 2/3 del reddito) senza alcuna contropartita dei servizi che si hanno nei Paesi scandinavi ; siamo i principali esportatori di mafia nel Mondo , in diretta concorrenza con la Columbia ; il tasso di permanenza al potere e d’invecchiamento della classe dirigente è il più alto di tutti i sistemi democratici esistenti, il nostro costo della politica e dei managers della pubblica amministrazione è di 40 miliardi di euro all’anno e costoro controllano oltretutto loro stessi , cioè sono incontrollabili per Legge, così che un sindaco di una media città guadagna  come il Presidente USA.
l’Italia è quindi ancora funzionante alla meno peggio solo grazie a prestiti , soprattutto esteri, che ne finanziano l’enorme disavanzo , a tassi sempre più elevati dato il fattore di rischio Paese, il che aumenta a sua volta sempre  più il disavanzo, in un mortale circolo vizioso.
La colpa degli imputati  , la classe politica e i managers pubblici e sindacali italiani finora al potere da 40 anni, vecchi ed obsoleti, è ancor più grave perché i cittadini italiani sono tra i più capaci del Mondo ma riescono a esprimere le loro capacità solo quando emigrano , per costrizione, generando  ricchezza  fuori  del proprio Paese (in America in particolare ma non solo) .
Si comprende quindi che parlare di crescita , senza una preventiva rivoluzione culturale contro i responsabili  di questa crisi  strutturale  che non ha limiti di durata,  è pura utopia .
Nei Paesi Islamici sono avvenute e sono in corso rivoluzioni contro regimi inossidabili (come il nostro) totalmente impensabili  fino a pochi anni fa . Le inesorabili Leggi di mercato soffiano sul fuoco facendo diventare , per disperazione , attivisti anche i pacifisti .
Speriamo che i nostri centri di potere  con un minimo di lucidità residua , nonostante l’età avanzata, accettino al più presto una “rottamazione” che sarebbe il minore di tutti i mali che verranno .