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Qualche giorno fa la RAI ha comunicato con grande orgoglio un utile di bilancio 2025 di 9,3 milioni di euro dopo 8 anni in rosso , successo facente parte di un percorso che starebbe trasformando la Rai in una moderna digital media company . Da manager e imprenditore di ristrutturazioni d'aziende in crisi non condivido nulla di quanto ora affermato dalla predetta radiotelevisione italiana . Per me la RAI di oggi è una brutta copia di un " business pubblicitario" realizzato sfruttando un glorioso passato in via di estinzione . Rimangono solo RAI NEWS 24 e i programmi che ripetono ,con RAI Premium , gli originali televisivi del passato di alto livello . Cresce quindi la fuga degli ascoltatori dalla RAI , sempre obbligati a pagare il canone, che fanno richiesta di iscrizioni a TV private tipo SKY e Netflix .
La RAI di oggi approfitta della sua fama per fare una pubblicità più ossessiva delle TV di Berlusconi e Canale 5 che sono costretti ad una pubblicità imposta dall'assenza di pagamento del canone . La RAI di oggi vince il primato di fastidio nel vederla, assistendo anche a sprechi di soldi in programmi a premi condotti da presentatori mediocri , programmi d'attrazione per immigrati.
Agli inizi del 2000 , dopo un viaggio negli USA , sconvolto dall'ossessiva pubblicità americana , tornai in Italia felice di vedere una TV in cui un film o un programma si vedeva non in un tempo doppio del normale , come accade oggi, per le continue interruzioni pubblicitarie.
Il livello della pubblicità è inoltre , ed è questo la cosa più grave, anche decaduto sul piano della qualità sostituendo la doverosa informazione dei prodotti da vendere con slogan e bugie .
A mio giudizio, di risanatore di aziende, giudico la RAI di oggi una fabbrica di fumo in via di estinzione.
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